Sunday, 12 December 2004

vomit

il vomito e' un elemento importante nella vita degli inglesi.
essi parlano del vomito con molta + disinvoltura di quanto facciamo noi italiani, per esempio. in fatti noi italiani associamo il vomito a mal di pancia, indigestioni, viaggi troppo lunghi in macchina, e in generale lo consideriamo un'esperienza sgradevole che speriamo non ci capiti mai o quasi.
Per gli inglesi il vomito invece e' l'amico del sabato sera, una benedizione alla fine di una serata passata a infilarsi birra e altro in corpo che l'urina solo in parte puo' eliminare. Poi magari su una tale costruzione instabile (svariate pinte di birra e un paio di gin tonic), uno ci butta un "curry".. e poi si avvia bellamente alla metropolitana. e' allora che lo stomaco dice: "basta!", e voila', si libera di tutto il peso in eccesso. Il che paradossalmente si trasforma in una esperienza positiva per il soggetto che va da uno stato di imbarazzo confuso e 'mbriaco ad uno stato di rinnovata coscienza, sebbene tutt'altro che sobria e priva di side effects negativi...
Il giorno dopo c'e' ancora l'hangover.. una parola che ci manca e che dobbiamo tradurre con una perifrasi (postumi di sbornia?)
Diverso il discorso per i 40enni italiani obesi che lavorano una settimana nel late shift, e alle 21.45 finalmente si avviano a casa nella City deserta. Quella piattella di vomito sulle scale della stazione sotterranea e' il tocco finale che davvero non ci voleva..

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