Monday, 19 September 2005

Pandit Hariprasanda Chaurasia

Ci sono occasioni straordinarie, momenti unici, che non si ripetono. Il concerto di Hariprasanda Chaurasia e' stato uno di questi momenti, lunedi sera alla QEH. Sala quasi completa per il quintetto (tabla, tamburo, 2 flauti e sitar).
Il flautista indiano ex stenografo ha suonato 2 raga e poi musica a richiesta del pubblico.
Parlando al pubblico spesso e volentieri ha creato un ambiente familiare, rilassato, naturalmente anche e soprattutto grazie alla musica.
C'e' qualcosa di davvero "naturale" nelle sfumature che il bamboo del flauto imprime nel suone della voce umana. Sembra quasi di vedere l'aria correre lungo quelle pareti e prenderne il sapore, come il vino fa nelle botti di legno, con lo scorrere lento del tempo.
I musicisti sono naturalmente eccezionali, e il secondo tamburo, il cui nome purtroppo non ricordo, e' incredibile, con una parte "parlante" un po' come le tabla, e l'altra con un suono profondo e forte.

Questo e' il sito ufficiale

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