Wednesday, 1 March 2006

Greetings from Whitechapel, Pakistan

il ragazzo perde bava dalla bocca, ma cerca di tenersi un panno davanti alla bocca, solo che ogni tanto la mano gli cade come inerte. il padre cerca di aiutarlo con il panno, ma se deve aiutarlo con qualcos'altro allora si distrae dal panno.
il padre e il ragazzo non sono "caucasians" come noi bianchi, sono asiatici, probabilmente pakistani. il padre ha una di queste strane barbe che iniziano all'improvviso sul viso, quasi gliene mancasse un pezzo.
le infermiere invece sono tutte "caucasians", sono bianche, anglosassoni. chissa' perche' portano quell'orologino appuntato al camice.
le receptionist sono invece tutte asiatiche, pakistane? indiane? quella di medicine 2 mi corregge: dietishan dico io, daietishan dice lei; vabbe ha ragione, e poi si deve aggrappare a questa lingua come prova che anche lei appartiene a questo mondo di "caucasians".
il royal london hospital e' a guardarlo da fuori un cesso, soprattutto in certe parti laterali; una volta c'ero stato davanti e mi ero accorto di una scritta ormai caduta di cui era rimasta solo il segno, proprio royal london hospital, e avevo detto a L.: "questo era un'ospedale", perche' da quella parte la facciata era cosi' cadente, dilapidata, le finestre vecchie, ammuffite sporche, che sembrava un edificio abbandonato.
e' strano

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