Tuesday, 19 December 2006

tecnologia di sera

la stanza scivola lentamente nel buio del pomeriggio. quand'e' che incomincia? alle 3 ? o alle 3 e mezza? non sono sicuro. sono seduto con le spalle alle finestre, ma grazie allo specchio, soluzione degli interior designer per ovviare al ridursi continuo delle dimensioni degli appartamenti, vedo il mondo riflesso di fronte a me. all'improvviso il cielo si tinge di un colore violaceo, leggero, ma violaceo; e siccome c'e' un po' di foschia, tutto si tinge dello stesso colore; ma c'e' ancora luce, prevale la luce del sole diffusa dalla nebbia e dalle nuvole; poi non come e' parecchio + buio, e gli schermi dei due laptop di fronte a me sono molto + luminosi, e sullo specchio, nell'angolo buio che e' la zona del tavolo piena di carte, libri, pubblicazioni, dispense ecc.. risplende ora la mela del mio laptop, mentre l'altro, quello del lavoro, ha una borchia inutilmente cromata che non fa luce al buio.
le luci del mondo qui di fronte, piu' su di rotherithe , si riflettono sul fiume. il traffico fluviale diminuisce; rimangono le ultime gite sul fiume e le barche regolari.
il bagliore della citta' di terra prevale sul bagliore delle luci della citta' di cielo ed e' amplificato dalla foschia.
mi vedo nello specchio chiaramente illuminato dall'inutile bagliore elettronico dei 2 laptop, e nel buio del tavolo una luce blue lampeggia intermittente, mentre dall'altra parte della stanza altre luci lampeggiano, 2 hard disk, e le loro luci blue verticali; un mac mini che e' sveglio e quindi emette una luce fissa chiara intensa, altrimenti, se dormiva avrebbe esemmo una luce + fioca e intermittente che rappresenta come un respiro.
Nuova metafora del mondo in cui vivo: gli apple respirano, vivono!

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