Tuesday, 19 June 2007

e infine vennero i Devo


jarvis cocker, organizzatore del meltdown festival 2007, li presenta dal suo palco dicendo: lasciatevi sconvolgere dai Devo.
royal festival hall, 19 giugno 2007, 17 anni dopo l'ultimo concerto a londra, i Devo tornano a suonare dal vivo (e non solo a londra).
un sacco di energy dome in vista, alcuni orginali anni '80, altri in vendita alla modica cifra di 18 sterline.
il concerto inizia ed e' subito ad alto voltaggio, non ci sono problemi di eta', i Devo sono energetici come adolescenti, e perfettamente a loro agio nelle stesse tute e con gli stessi energy dome di 20 anni fa.
un concerto che mi ha letteralmente spettinato, al punto che sin dalle prime note ho abbandonato la poltroncina (cosa rara per me) e sono stato in piedi a fare dei movimenti a scatti che nel mondo Devo si chiama ballare (in alternativa si puo' anche saltare).
purtroppo le parole delle canzoni le ricordo a sprazzi e le capisco poco urlate in quel modo, l'acustica non era delle migliori, ma e' un concerto PUNK per dio!
passano le canzoni + amate, tutte anzi sono amate: whip it!, girl u want, ecc... ecc.. con freedom of choice lasciata per ultima. il pubblico e' scatenato e inizia a tracimare verso il palco sin dal primo brano, costituendo un piccolo strato di aficionados che ballano sotto il palco e cercano di toccare i loro non-idoli. Qua e la' certuni stanno in piedi proprio perche' non si puo' resistere.
Davanti a me tre tipi improbabili con Energy Domes, birra dopo birra, hanno rotto gli argini e ballano , mentre fanno a turno per andare a comprare + birra, uno ha l'energy dome ancora avvolto nella plastica in cui lo vendono di sotto.
ogni brano suscita urla di giogia, ognuno aspetta un brano, o + di uno.
2 ore solide di musica con un brevissimo intervallo (pochi minuti coperti da un filmato), per tornare in scena in un curioso outfit nero , pantaloncini corti neri, scarpe nere e calze nere alte, ginocchiere bianco/nere e tshirt nera per una seconda parte di set che scava giu' nel rock + duro di mongoloids e altre canzoni + vecchie e culmina nel finale di freedom of choice.
quando hanno finito se ne vanno e niente bis, non riescono a salutari, vanno via all'improvviso come sono venuti, e ci fanno rimpiombare nelle cristi di mezz'eta',cosi' senza pieta'.

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