Wednesday, 4 July 2007

lettura di poesie su londra alla royal festival hall (sean borodale, tobias hill, iain sinclair), parte del london literature festival


Cliccate qui per il link sul sito della royal festival hall.

a interessarmi in questa iniziativa (costo 21 mila lira!), e' stata la presenza di iain sinclair.
IS l'ho scoperto attraverso william gibson (vedi qui, dove dice favourite writers).
Sto cercando di leggere Lights out for the territory, ma non e' una lettura semplice.

Dei primi due non c'e' molto da dire, sean borodale si e' inventato come una specie di registratore vivente, fa una passeggiata e annota cosa vede, sente, odora ecc. tipo: leggo: diomaiale sento macchina che frena, sento "ma che fai stasera me la dai?" odoro il tipico schifo del cibo inglese, vedo un teeneger accoltellato.. ecc.. ecc..
e la chiama poesia. e noi compriamo il libro perche' sembra male farsi firmare il libro dagli altri due e non da lui (pensa che coglioni che siamo).
tobias hill e' un po' meglio, c'e' una scintilla di vita in quello che scrive ma e' ancora troppo personale, troppo "piccolo borgo antico".

iain sinclair e' invece un grande personaggio.
innanzi tutto e' il primo a usare le caratteristiche stesse della stanza dove ci troviamo (siamo nella cosi' detta function room on level 5, una bella stanza con vista su parlamento, big ben e ruota london eye, molto impressionate (foto seguiranno).
e poi riesce a dare vita ad un mini show fatto di storie nuove e antiche, e anche di poesie nuove e antiche, ha un ricco passato da vero poeta, ha fatto mille lavoretti, non si e' mai spaventato di esporsi, si capisce che e' stato un oppositore della tatcher prima e di b-liar poi; si capisce che appartiene ad una generazione che ha avuto il doppio delle delusioni per ciascuna delle speranze di un mondo migliore, una generazione che non si spavento' di esporsi.
ha letto dalla sua ultima collezione di poesie, chiamata firewall che (vivaddio), non ha a che fare con i firewall di internet), ma con i muri che si stanno costruendo dentro una citta come londra per dividere i ricchi dai poveri , i "buoni" dai "cattivi", i neri dai bianchi.
mura che resistono al fuoco,partizioni che separano e dividono. si parte da un piccolo appezzamento di terra donato centiania di anni fa ai cittadini di londra a stratford perche' ci coltivassero qualche pianta, e che e' stato requisito e distrutto perche' la citta' olimpica del 2012 avra' un muro di sicurezza , una zona offlimits, che passa proprio su questi piccoli appezzamenti di terra.
cita iain sinclair un "london olympic official" che dice: le olimpiadi di londra saranno la + complessa operazione di sicurezza mai vista.

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