Sunday, 8 August 2010

cinema: uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor) [contiene super **SPOILER**]

film svedese stupidamente intitolato “The girl with the dragon tatoo” in inglese e basato su blah blah.. questo lo sapete gia’.

gli americani ‘sto film lo stanno rifacendo con daniel craig come protagonista.

chiaramente per loro e tutti gli altri che parlano (solo e a stento) inglese lo stress di un film in lingua svedere e’ insostenibile (pero’ stranamente hanno il buon senso di non doppiarli).

cosi’ sono arrivati alla conclusione che se lo devono rifare con una faccia (@#$!&!) familiare e diretto da un grande regista di ollivud (alien 3, seven, the game, fight club, il caso curioso di un coglionazzo come brad pitt che diventa attore ecc.. ecc..).

chiaramente non andro’ a vederlo.

anche perche’ ho gia’ visto questo qui svedese che sembra + genuino visto che e’ fatto in svezia dove il libro e’ stato scritto, e’ ambientato, e’ fatto da attori svedesi ecc.

il film non e’ proprio del tutto inutile, pero’ il tema del serial killer inizia a essere un po’ noioso.

certo, il taglio e’ europeo, i nazisti non mancano - nel caso avessimo ancora dubbi su quanto erano

perversi e malvagi.

la parte migliore nel film la fa la svezia con dei paesaggi bellissimi, coperti di neve o ghiaccio; con quelle case da sogno che solo il svezia possono esistere, rosse fuori, bianche dentro, calde e accoglienti mentre fuori sono 20 sottozero.

anche i treni svedesi, sebbene in parti minori, fanno una bella figura mentre sfrecciano silenziosi nel paessagio circostante.

il finale mi ha intrigato. mi sono inventato una storia: forse il regista avendo saputo che gli amerikani il film lo rifacevano, ha deciso di dargli uno schiaffo morale con un finale stupido come solo gli amerikani sanno inventarserli. si il finale, sebbene immagino in parte dettato dal libro, e’ abbastanza stupido.

tutto sommato e’ un film appena accettabile per ammazzare il tempo e vedere bei scenari svedesi ma non e’ certo un film memorabile.

ps: sto pensando ad una campagna contro il film amerikano che consiste nello svelare a destra e a manca il finale e il colpevole, cosi’ molta meno gente sara’ motivata ad andarlo a vedere.

ecco qui il primo guastafeste (non leggete oltre questa linea se non volete sapere il grande segreto di questo film):

i colpevoli sono padre gottfried e figlio martin che ha proseguito l’opera del padre; la presunta vittima, Henriette non e’ morta ma bada alle pecore in australia.

Voila’

2 comments:

gio said...

ben, non ti agitare ... sei uno dei pochi che in Europa non ha letto il libro: per i più il finale non è certo una sorpresa!
si tratta però di una vera e propria riduzione cinematografica di un romanzo che realisticamente (a parte la storia dei nazisti) affronta il tema della violenza sulle donne, che in Svezia è molto attuale e che l'Italia non è ancora matura per farlo emergere ... gli svedesi hanno fatto un film lento, i 'mericani faranno senz'altro un action movie, ma credo che in entrambi i casi non saranno in grado di trasporre sullo schermo lo squallore e la denuncia della violenza fisica e psicologica ... altro che laghi e foreste di betulle !!

b said...

sai hai proprio ragione. non ho letto il libro e questo limita la mia possibilita' di giudicare.
inoltre non ho considerato per niente che il libro fosse una forma di critica o denuncia di un problema come la violenza contro le donne.
in parte e' colpa delle mie abitudini televisive. io critico tanto ma alla fine sono un consumatore o anzi un tossicodipendente di serie televisive americane. proprio in questi giorni ho completato una maratona televisiva guardandomi 7 anni di without a trace, quello sulla missing persons unit della fbi di nyc.
per questo la mia attenzione si e' concentrata sull'elemento serial killer, perche' nei 7 anni di WAT ce ne sono stati parecchi. un altro serial che ho visto di recente e' Luther sulla BBC e anche quello sebbene molto breve e' su poliziotti che cacciano serial killers. allora ho sviluppato questa intolleranza sul tema.
ma capisco che ho avuto una visione molto limitata del tema di questo film e me ne dispiaccio. forse e' proprio il caso di leggere il libro anche per fare ammenda.
comunque i paesaggi per me sono molto belli, e in fondo non e' colpa loro se gli essere umani facciamo cosi' tanto schifo.