Saturday, 21 August 2010

Intervista con John Foxx

D: Iain Sinclair e John Foxx: com'e' nata questa collaborazione?

John Foxx:
Ero stato invitato a mostrare dei film e a eseguire della musica dalla Universita' di Bath, all'interno di una serie di eventi sul tema della memoria, dell'identita', del tempo, del luogo, dell'ambiente ecc. (Right up my street).

L'organizzatore degli eventi, Michael Bassett, una persona molto impegnata e piena di energia, ha avuto l'idea di un legame tra il mio lavoro e quello di Iain Sinclair, anche lui ospite all'interno della stessa manifestazione.
Michael propose di organizzare un dibattito pubblico tra me e Iain.

All'inizio ero un po' spaventato da quest'idea. Iain possiede un intelligenza formidabile e lo conoscevo come il capostipite di una scuola di scrittura incentrata su Londra che inizia con il libro Lud Heat, procede via  London Orbital (LINK) e arriva ai nostri giorni. Iain e' uno scrittore che ha influenzato un'intera generazione di scrittori come Ackroyd e altri ed e', secondo me, anche il successore ideale di JG Ballard.
Iain e' invece una splendida persona che mi ha messo subito a mio agio ed e' anche un narratore carismatico.
Con Iain, basta far menzione di un qualsiasi argomento, e lui lo sviluppa li per li' in modo naturale e sapiente e sembra quasi che le parole gli vengano fuori senza dover fare alcuno sforzo.
Insomma, la serata fu un successo e questo e' merito di Iain.

D: Quali libri di Iain Sinclair ha letto e qual'e' il suo preferito?
John Foxx:
Ho letto London Orbital (LINK), Lud Heat, Edge of Orison e ho appena acquistato Lights out for the Territory.
Il mio preferito e' Lud Heat, perche' e' un libro capostipite, che ha avuto un effetto propellente per tutta una serie di scrittori come Akroyd e altri che l'hanno seguito.
Segue London Orbital, la storia di una grande idea, portata a termine in modo perfetto.
London Orbital e' il libro che conferma Iain come scrittore esemplare tra altri contemporanei; e' un libro che si ricollega alla letteratura di Ballard e con il quale Iain ha aperto nuovi orizzonti di ricerca e di indagine; e' come se Iain avesse inventato una nuova disciplina di studio e di espressione creativa e London Orbital e' il manifesto di questa nuova disciplina, che l'ha resa nota ai piu'.
Sono contento che finalmente si sia riconosciuto lo status di scrittori di un certo livello sia a Iain Sinclair che a JG Ballard. Prima di Iain e Ballard, molti scrittori inglesi erano troppo pieni di se stessi e preoccupati e vanitosi per poter essere interessanti per me.

D: Londra. Dove si svolge la sua vita londinese, soprattutto nella zona dove vive oppure va parecchio in giro da una parte all'altra?
John Foxx:
A Londra ho vissuto in varie zone (Kensington, Islington, Surbiton, Kingston, Highgate, Hornsey, Tollington Park, Shoreditch, Spitalfields, Kings Cross). Nel solo primo anno di vita a londra ho traslocato 16 volte, a quell'epoca soprattutto in appartamenti occupati. Dopo gli studi raggiunsi una certa stabilita', vivendo in zone come Highgate and Shoreditch / Spitalfields. A Londra ho passato 30 anni della mia vita', cioe' qui ho vissuto piu' a lungo che in qualsiasi altro luogo.
La mia versione di Spitalfields non e' quella di un vicinato o di una zona circoscritta. Un tempo incontravi artisti come Gilbert&George, Tracey Emin, i fratelli Chapman, ma la zona e' sempre stata in costante fermento e cambiamento. Spitalfields mi ha permesso di essere connesso con le parti della cita' che mi sono piu' affini ossia amici / artisti con i quali ho collaborato e collaboro, gente che proviene da attivita' artistiche e creative di vario tipo.


D: Come si muove a Londra in genere?
John Foxx: cammino o uso i mezzi pubblici, ma preferisco camminare. mi piace quel sentimento un po' allucinatorio e un po' casuale del camminare in una metropoli come Londra, e mi piace scoprire nuovi collegamenti o vicinanze tra posti. Inoltre per me Londra e' un luogo pieno di memorie e associazioni che divengono sempre piu' ramificate ogni volta che vado da qualche parte.


D: Negli anni trascorsi a Londra, com'e' cambiata la metropoli, e com'e' cambiata Shoreditch?
John Foxx: 
Shoreditch e' cambiata profondamente negli ultimi 30 anni, passando da zona derelitta a zona rabbiosamente alla moda. Chi l'avrebbe detto negli anni 80?
L'ascesa di Shoreditch mi ha dato speranza, anche 


D: Leggo su Wikipedia che Lei ha dichiarato di aver speso circa 5 anni "vivendo come un fantasma a Londra".  Puo' descrivere questa sensazione?
John Foxx:
E' un po' difficile ma ci provo.
Io stesso ancora non capisco bene cosa 



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