Monday, 20 September 2010

Libri letti: La coscienza di zeno

Mentre finivo di rileggere la coscienza di zeno, mi e' capitata una cosa curiosa: ho trovato una nota di qualche mese fa indirizzata a me stesso dove mi impegnavo o invitavo a cambiare un certo comportamento. Il proposito naturalmente e' fallito. Ciascuno di noi sembra avere una specie di personalita' di base dalla quale e' impossibile scappare, divergere. A meno che non siate tra quelle persone con una forte volonta' e determinazione che possono portare a termine propositi di grande impegno (smettere di fumare, dimagrire, smettere di usare droghe, ecc.. Ecc.).
Io temo di essere piu' uno Zeno che uno di questi personaggi. La mia volonta' non esiste, sono alla merce' di .. Me stesso?
Una cosa molto interessante leggendo questo romanzo e' la possibilita' di viaggiare mentalmente nel tempo e vedere questo mondo cosi' diverso eppuer non cosi' distante nel tempo.
Trieste, l'italia non ancora completa, il modo di pensare delle persone di quei tempi, I pregiudizi, I preconcetti, I comportamenti anche sessuali. E poi gli accenni al problema linguistico, il problema di una nazione che non aveva ancora una unita' linguistica compiuta.
E' un libro che tutti dovrebbe leggere almeno ogni 5 anni a partire dai 14 anni circa. 
Sarebbe un ottimo modo per "vedersi" crescere, cambiare, invecchiare e forse per avere una possibilita' concreta di portare a termine almeno uno di quei tanti propositi a cui si aspira per tutta la vita ma che si finisce con il non raggiungere.

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